PARLIAMO DI NETWORK MARKETING

(tempo di lettura 5 min)

Dopo aver letto il titolo il 50% delle persone saranno scappate via, il 30% sarà rimasto interdetto e probabilmente solo il 20% avrà iniziato a leggere. Perché? Il perché è semplice, la maggior parte delle persone collega il network marketing a qualcosa di oscuro, di illegale, di fraudolento e soprattutto a un sistema di sfruttamento. Ma questo concetto è vero? È vero dappertutto? Questa opinione è diffusa prevalentemente in Italia, probabilmente perché qui il network marketing ha iniziato a prendere vita come sistema di attività decenni dopo rispetto ad altri paesi che ormai lo utilizzano senza problemi e con ottimi risultati.

Ma cerchiamo di dare una definizione del termine:

il network marketing è un modello di business che utilizza una rete di persone per la distribuzione di un prodotto o di un servizio. Beh, quindi, in apparenza niente di diverso da un’azienda che produce un prodotto o un servizio e che si avvale di concessionari, ad esempio regionali che a loro volta si avvalgono di punti vendita sul territorio, per proporre e distribuire quello che l’azienda ha prodotto. Quindi se vogliamo, una struttura piramidale che permette la distribuzione in modo capillare del prodotto e dove tutti nella struttura guadagnano.

Oddio!!! Ho detto PIRAMIDE!!! A questo punto un altro 10% di persone saranno scappate via! E sì… perché è proprio questa parola che fa paura a tante persone (precisazione: un sistema di network marketing in cui la maggior parte degli introiti provenga dall’attività di “reclutamento” è considerato illegale, perché assimilato ad un sistema piramidale-vietato dalla legge 173 del 2005 – art. 5 – da non confondersi con sistemi Multilevel Marketing). Molte persone collegano questo termine ad aziende che hanno utilizzato questo sistema di attività e che poi, per molteplici motivi, hanno chiuso. Alcune hanno chiuso perché effettivamente hanno iniziato col fine di perpetrare una truffa, altre hanno chiuso perché le attività chiudono, anche quelle sul territorio, tante altre invece, sono ancora vive e vegete. Ma facciamo un esempio. Se un ristorante chiude perché si è scoperto che dava hai clienti pietanze adulterate o non buone significa che tutti i ristoranti si comportano allo stesso modo? Certamente no!

E allora perché per molti il network marketing significa truffa?

Dipende dalla disinformazione, anzi, direi dalla mancanza di voglia di informarsi seriamente. Evidentemente molti non sanno che ci sono aziende serissime che da decenni utilizzano un sistema di questo genere con successo e che per molti invece è solo una piramide che ha l’intento di sfruttare l’ultimo arrivato nell’attività. La realtà è un’altra. Lasciando da parte quelle aziende che hanno chiuso o quelle aziende poco serie, il punto è che chi entra a far parte di un network marketing ha la stessa possibilità di lavorare e guadagnare di quelli che sono entrati prima di lui. È vero che chi è entrato prima guadagna anche dall’attività di chi è arrivato dopo, ma riflettiamo un attimo. Se io guadagno dal lavoro di quelli che sono venuti dopo di me, l’unico modo per far lavorare queste persone è quello di aiutarle, e se le aiuto a lavorare significa che le aiuto anche a guadagnare. Diciamo che il problema più grosso sta nel fatto che noi (soprattutto in Italia) siamo stati abituati a lavorare in cambio di uno stipendio. In questo non c’è assolutamente niente di male. Ma questo ha fatto sì che noi pensassimo che quella fosse la sola possibilità di guadagno e di sicurezza. Normalmente chi critica il network marketing lo fa per tre motivi:

il primo motivo è quello di chi non conosce,

non è informato e non si vuole informare perché non gli interessa questo genere di attività, spesso sono le persone che pensano che quello che fanno è sempre la cosa più giusta;

il secondo motivo è quello di chi pensa che il network marketing è un’attività che non fa per lui (anche se non ha mai provato)

e normalmente sono le persone che hanno sempre pensato (o a cui hanno fatto pensare) che possono fare solo quello che  hanno sempre fatto e non sarebbero in grado di fare altro (e pensare che alcune di queste aziende hanno corsi di formazione anche di alto livello);

il terzo motivo è quello di chi pensa che il network marketing è impegnativo (verissimo!)

e sono quelle persone che non vogliono impegnarsi perché per loro è meno faticoso barattare otto ore del loro tempo ogni giorno per avere uno stipendio a fine mese (ovviamente è legittimo per chi la pensa così).

Mio parere personale è che qualsiasi tipo di lavoro, purché onesto, va bene; l’importante è averlo scelto con la propria testa e volerlo fare bene. È importante capire che non tutti devono lavorare in fabbrica e che non tutti devono lavorare nel network marketing. Nella società abbiamo bisogno di tutte le tipologie di lavoro. L’economia sta cambiando, le attività cambiano e noi dobbiamo avere solo la flessibilità di cambiare con loro. Un’altra volta parleremo delle varie tipologie di network marketing e di come stanno cambiando, sì perché, anche se è un settore nuovo, sta già cambiando.

Cristiano Danese

2 commenti su “PARLIAMO DI NETWORK MARKETING”

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