LA NOIA: è proprio così negativa?

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La noia è proprio così negativa? Iniziamo a fare una distinzione. Per noia intendo quella situazione di disagio che a volte assale le persone che vorrebbero essere attive e che invece sono costrette in una situazione di stallo emotivo e non parlo di quelle persone che provano noia della vita perché questo tipo di noia è più vicina alla depressione o a patologie psicologiche. Quindi parliamo di quella noia che ci può assalire in alcuni momenti e che leghiamo direttamente alla sensazione dello scorrere del tempo. Tutti abbiamo provato momenti di noia, soprattutto nell’ultimo periodo in cui siamo stati costretti a casa per la quarantena da covid-19, abbiamo visto la noia anche nei nostri figli e nelle persone che condividevano con noi lo spazio (diventato esiguo) delle nostre abitazioni.

Strano a dirsi, ma la noia normalmente non colpisce i pigri ma le persone più attive, quelle che impegnano sempre, in qualche modo, il loro tempo e che quando si trovano per qualche motivo senza nulla da fare provano questo senso di disagio. È un bel problema! Sì, ma si può stare sempre in movimento e in attività e non annoiarsi mai? Diciamo di sì, perché normalmente, anche quando non abbiamo cose da fare, non è vero che non facciamo niente; il cervello è sempre in moto, comunque.

 

Diciamo che il vero disagio che proviamo quando ci annoiamo è che stiamo pensando che ci stiamo annoiando!  Basterebbe lavorare di fantasia, pensare a qualsiasi cosa, immaginare e questo già ci permetterebbe di essere in attività anche se il nostro corpo rimane immobile, anche se non parliamo o camminiamo. Il punto è proprio questo: la noia spesso è una sensazione che leghiamo all’inattività fisica e motoria e che subiamo anche con qualche senso di colpa. Non vogliamo che qualcuno pensi di noi che siamo pigri o che non ci va di fare nulla e quindi per mascherare questa cosa vogliamo farci vedere in attività; e spesso quel qualcuno siamo proprio noi stessi. Sì, perché a volte leghiamo il concetto di noia alla mancanza di voglia di fare e alla mancanza di produttività, insomma ci sembra di investire male il nostro tempo e questa, si sa, non è una bella cosa.

Il punto è che le nostre giornate e la nostra vita non possono passare all’insegna della frenesia del fare. La nostra giornata e quindi anche la nostra vita è fatta di momenti in cui facciamo qualcosa e di momenti in cui non vogliamo o non possiamo fare niente. Immaginate una vita senza fermarsi un attimo! Uff!!! non sarebbe possibile. Potremmo pensare ai momenti di inattività anche a un modo per ricaricare le nostre batterie e nonostante tutto riusciremmo ad annoiarci. Ok. Ma quanto ci fa male la noia? Non so se avete mai pensato che invece potrebbe essere un’opportunità! Abbiamo detto prima che la noia colpisce le persone più attive. Fate uno sforzo di immaginazione e pensate a quando l’uomo delle caverne, un uomo di azione, che doveva essere sempre pronto a combattere qualsiasi minaccia per preservare la sua vita, si è trovato costretto all’immobilità magari per un forte temporale e preso dalla noia ha iniziato a fare dei segni sulle pareti della caverna in cui si riparava, segni che sono diventati disegni che raffiguravano scene di caccia e di vita quotidiana; la noia di questi uomini, probabilmente, ha dato origine ad un’arte. Tutte le persone che non sopportano la noia si ingegnano a trovare qualcosa che le impegni e spesso sono cose insolite che scaturiscono proprio dal fatto che non c’è nulla di solito da fare; quindi se non c’è niente di solito da fare ci si inventa qualcosa di nuovo.

A mio parere, la noia è un modo per pensare in modo diverso, per fare qualcosa di mai fatto, per provare cose nuove, per inventare, per fare cose che normalmente, impegnati nella routine quotidiana, non penseremmo mai di fare. È anche dimostrato che le persone che sopportano meno la noia sono le persone più evolute e intelligenti. Sta di fatto comunque che dalla noia possono venire delle opportunità ma non tutti sono capaci di trasformare questi momenti in qualcosa di creativo perché spesso la noia è talmente potente che l’unica cosa che ci permette di fare è di pensare a noi stessi annoiati, questo è il miglior modo di inviluppare la nostra mente e costringerla a non vedere alternative valide.

 Quindi, quando ci sentiamo assaliti dalla noia dovremmo cercare di lasciare libero il nostro cervello come un cavallo a cui hanno lasciato le briglie sciolte; lui andrà dove vorrà andare, anche nei posti più strani e mai visti, il tempo passerà e sicuramente non ci saremo annoiati, anzi probabilmente avremo scoperto qualcosa di nuovo. La noia, quindi, può fare bene se la consideriamo un’amica che ci permette di sondare e conoscere il nuovo. Non so voi! Ma io mi auguro tanti momenti di noia.

C.D.

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