PENSIERO DIVERGENTE (approfondimenti)

(tempo di lettura 5 min)

Abbiamo detto in un breve articolo precedente che il pensiero divergente è inteso come capacità di trovare soluzioni alternative ad un problema e che è alla base della creatività. Ma per capire meglio vediamo quanti tipi di pensiero ci sono.

CONNESSIONE PER ANALOGIE

Questo tipo di pensiero cerca di utilizzare elementi appresi nel passato e applicarli a una situazione non nota, ma analoga, nel presente.

PENSIERO INDUTTIVO

Questo pensiero cerca di analizzare le esperienze passate per trovare una regola generale che possa valere anche nel momento presente.

PENSIERO DEDUTTIVO

Questo è l’opposto del pensiero induttivo e cerca di estrapolare, da una regola generale di riferimento, indicazioni e comportamenti che soddisfino le esigenze del presente.

PENSIERO CONVERGENTE

Il pensiero convergente si applica a situazioni che hanno una e una sola soluzione corretta che rimane nei limiti della situazione e che rispetta regole già definite.

PENSIERO DIVERGENTE

E il pensiero divergente che ha come caratteristica quella di proporre soluzioni alternative e creative al problema.

Bene, analizziamo gli ultimi due, il pensiero divergente e quello convergente. Il primo è l’espressione di un pensiero artistico e creativo mentre quello convergente è espressione delle materie scientifiche. Questo secondo la definizione di Guilford. Secondo il suo postulato il pensiero divergente è caratterizzato da alcune caratteristiche:

Fluidità: ossia la quantità di idee prodotte, senza fare riferimento alla loro qualità.

Flessibilità: ossia la capacità di passare da un’idea all’altra senza perdere il collegamento.

Originalità: ossia la capacità di trovare idee insolite.

Elaborazione: ossia la capacità di approfondire fino in fondo la propria idea.

Valutazione: ossia la capacità di valutare quale sia l’idea più pertinente allo scopo designato, tra tutte quelle pensate.

Questi sono i passi per applicare un ragionamento divergente e ci fanno capire che proviene tutto da un cambio di prospettiva di osservazione e valutazione della situazione che analizziamo, dandoci nuove possibilità di risoluzione.

Possiamo dire quindi che il pensiero divergente rompe gli schemi mentali dandoci nuove possibilità. Ma questo non vuol dire che è il miglior modo di pensare, anzi asseriva Guilford, che spesso pensiero divergente e pensiero convergente sono complementari nella soluzione di problemi. E il punto è proprio questo: nella nostra società, 

sin dai primi anni di scuola siamo stati abituati ad utilizzare il pensiero convergente senza dare spazio a quello divergente. Questo non ha dato modo a quei soggetti naturalmente “divergenti” di valorizzare la loro creatività. Ora, se facciamo caso, sono proprio loro che sono stati in grado di utilizzare in modo complementare le due tipologie di pensiero ed hanno sviluppato grandi idee e grandi progetti, persone come Albert Einstein o Steve Jobs, persone che hanno messo insieme scienza e creatività.

Ma si può sviluppare e imparare ad utilizzare il pensiero divergente? La buona notizia è che si può. Un modo è quello di guardare degli oggetti e pensare a quali potrebbero essere gli utilizzi diversi. Ad esempio osservare un bicchiere e cercare altri utilizzi, anche i più strani, che non sia solo quello di contenere liquidi. Ci sono anche delle tecniche utilizzate. La “SINETTICA” che indica la connessione tra concetti che a prima vista non hanno 

niente in comune tra loro. Ad esempio prendere una tazza e una penna e trovare un modo di utilizzarli insieme. C’è poi la tecnica “SCAMPER” che serve per allenare in modo specifico la ricerca di idee e soluzioni alternative. Questa tecnica deriva dal “BRAINSTORMING”. La parola SCAMPER è un acronimo e ogni sua lettera indica una domanda. Vediamo con alcuni esempi.

Substitute = sostituire: che elemento della tua idea sostituiresti con un altro?

Combine = Combinare: con quale altro elemento combineresti la tua idea?

Adapt = Adattare: come utilizzerebbero la tua idea in un altro luogo/paese/epoca?

Modify = Modificare: cosa posso modificare per avere un impatto migliore?

Put to other uses = Usi alternativi: che utilizzo alternativo potrebbe avere?

Eliminate = Eliminare: elimina qualche opzione per renderla più realizzabile

Rearrange = Riformulare, trovare nuove ipotesi: cosa succederebbe se…?

Queste tecniche hanno il compito di allenare la nostra mente ed è molto importante perché una mente allenata ha dei benefici che altre menti non hanno. È dimostrato che la flessibilità mentale, la creatività, il pensiero emotivo e l’intelligenza emotiva sono alla base di una mente sana. Goleman ha messo in risalto l’importanza di sviluppare 

questo tipo di intelligenza, per creare dosi maggiori di autoconsapevolezza e empatia, attività sociali e motivazioni.

Ma è importante capire che ragionare fuori dagli schemi ha anche una funzione molto pratica che spesso può sbloccare da situazioni di stallo e da problemi stagnanti.

C.D.

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