IL MINIMALISMO NEL BUSINESS – Paul Jarvis

(libri)

Steve Jobs, Elon Musk, Jeff Bezos, Bill Gates, Mark Zuckerberg. Questi sono alcuni dei personaggi diventati icone del nostro tempo, icone del business, dell’innovazione, della creatività. Dei visionari che con i loro sogni sono riusciti a cambiare il mondo degli affari, sono riusciti a creare imperi e a generare miliardi di dollari di guadagno.

Queste persone sono diventate dei riferimenti quando si parla di business e di determinazione e vengono presi come esempio di crescita personale e di ricchezza.

Sono persone che non si sono mai fermate e hanno sviluppato i loro progetti in modo verticale ed esponenziale, cioè hanno sviluppato, incrementato e ingrandito le loro aziende in modo inverosimile. Per questo vengono presi come esempio. Non c’è corso di formazione tecnico o personale che non citi Steve Jobs come punto di riferimento da cui partire e dove arrivare.

Sono persone che non si sono mai fermate e hanno sviluppato i loro progetti in modo verticale ed esponenziale, cioè hanno sviluppato, incrementato e ingrandito le loro aziende in modo inverosimile. Per questo vengono presi come esempio. Non c’è corso di formazione tecnico o personale che non citi Steve Jobs come punto di riferimento da cui partire e dove arrivare.

Ma sono veramente riferimenti assoluti da prendere come esempio per far crescere la propria attività?

Bisogna veramente pensare in grande per ottenere successo?

Oppure c’è un altro modo per fare business?

Paul Jarvis pensa che la chiave per ottenere più felicità, libertà e profitti sia quella di pensare in piccolo!

Paul Jarvis

Nel suo libro “IL MINIMALISMO NEL BUSINESS” ci spiega come secondo lui lo sviluppo verticale nel business porta a non poter mai fermare la crescita della propria attività. Una volta innescato il meccanismo di crescita verticale sarà molto più difficile mantenere o addirittura elevare il livello di professionalità e di interesse al cliente, questo perché le energie potranno essere indirizzate solo allo sviluppo e alla crescita del volume di affari. Più cresce l’azienda e più sarà richiesto un impegno maggiore per sostenere quello che si è costruito. In pratica per non tornare indietro bisogna per forza andare avanti.

E quando si è costretti ad andare avanti non si può sempre fare un lavoro “di fino”. Spesso chi ne paga le spese è il cliente. Un esempio? Pensate per un attimo ai call center di oggi. Una volta era facile parlare con un addetto di una azienda per qualche problema o per qualche richiesta. Oggi ci aspettano lunghissimi tempi di attesa al telefono cliccando sui numeri per spiegare il motivo della chiamata e spesso non si riesce a parlare con nessun operatore. Questo è un indicatore di sviluppo esagerato di un’azienda a discapito del servizio indirizzato al cliente.

Paul Jarvis ci spiega, invece, come nello sviluppo orizzontale di un’azienda minimale si predilige non aumentare il personale ma bensì professionalizzarlo e si preferisce limitare il numero dei clienti (pochi ma buoni) per dedicare loro più tempo, ascoltarli e avere una maggiore interazione. Nonostante l’azienda rimanga piccola (spesso un’azienda familiare) con il sistema di business minimale riesce ad ottenere fatturati veramente importanti.

In pratica sarebbe giusto chiedersi se un aumento dei profitti e del personale servirà realmente a migliorare la propria azienda o solo a renderla più grande; occorrerebbe anche mettere in discussione l’idea secondo cui una vita più impegnata, con un’agenda sempre più fitta, sia sempre migliore.

Spesso, dice Jarvis, le opportunità sono obblighi travestiti con abiti attraenti.

Il libro è anche ricco di esempi di aziende (compreso quella di Jarvis) che hanno utilizzato il sistema di business minimale ottenendo grande successo.

Certo è un libro che va un po’ controcorrente ma proprio per questo va letto, perché dà l’opportunità di valutare nuovi orizzonti non accettando a priori quelle che sono le opinioni diffuse.

Si può anche essere in disaccordo con l’autore ma il libro rimane interessante perché spiega il valore e l’importanza delle relazioni nel business, l’importanza di dedicare tempo a sé stessi ottenendo più libertà e allo stesso tempo ottenendo più profitti.

Cristiano Danese

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *